La città di Potenza, per quanto trattasi di un capoluogo di Regione, non è da considerarsi di una estensione tale, da giustificare (per gli spostamenti abituali di tanti cittadini ed ospiti che giornalmente, vuoi per lavoro, vuoi per studio, vuoi per disbrigo di pratiche ed atti vari, sono costretti a fare), l'uso incondizionato dei mezzi privati. Infatti, con la messa a regime del nuovo piano della mobilità urbana, se pure nel corso dei prossimi mesi potrebbe essere soggetto ad aggiustamenti tali da renderlo più efficace e più rispondente alle esigenze diverse che si potrebbero avere in certe tratte e/o certi orari e/o periodi dell'anno, integrato inoltre all'utilizzo delle scale mobili poste in luoghi strategici per gli spostamenti in verticale verso il centro cittadino e della neonata "Metropolitana", sembrerebbe che lo stesso abbia cominciato a dare dei consensi. A proposito di aggiustamenti, mi permetterei di aggiungere che un notevole aiuto, vista la conformazione della nostra città, potrebbe essere dato da una circolare (un solo mezzo) che circoscrivendo il centro intersechi tra loro anche gli ingressi alle scale mobili facilitandone così il raggiungimento. Nello stesso tempo, penso però, che purtroppo in molti cittadini è presente ancora una certa diffidenza nell'uso dei mezzi da utilizzare per il perseguimento di detto fine, dovuta in particolar modo ad una mancanza di cultura del trasporto pubblico. Questo è dovuto certamente anche al fatto che troppo tempo è passato affinchè si adottassero politiche di risoluzione del traffico urbano e che nel cittadino ormai è innato il fatto che senza l'uso del mezzo privato non ci si possa muovere. Credo quindi, che una volta sposato il nuovo programma di mobilità e passato alla fase di attuazione, sia compito dell'Amministrazione dimostrare che lo stesso sia efficiente nella copertura delle varie zone urbane e nel rispetto di tempi ragionevolmente accettati dagli utenti stessi. Pertanto, il mio pensiero è rivolto ad una accentuazione della sensibilizzazione dell'uso del mezzo pubblico con apposite "Giornate dedicate", quali potrebbero essere il sabato e la domenica o giorni festivi, magari anche con un divieto temporaneo della circolazione rivolto ai mezzi privati e con un'uso gratuito degli stessi e la messa in campo di personale ricercato negli ambienti più vari, appositamente preparato al fine di fungere da guida, non tanto per il territorio sicuramente conosciuto dalla quasi totalità dei viaggiatori, ma che possano dare le giuste indicazioni e motivazioni alle più svariate richieste ed esigenze, dimostrando loro anche il fatto che determinati percorsi sono effettuati nei tempi giusti ed a volte anche con l'utilizzo di corse e mezzi complementari.
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