lunedì 1 aprile 2013

50° Anniversario fondazione Parrocchia Betlemme - Potenza

Storia della parrocchia Beata Vergine del Rosario nel 50° anniversario della sua fondazione.
Il 7 ottobre 2012 la Parrocchia Beata Vergine del Rosario, sita nel Rione Betlemme di Potenza ha compiuto 50 anni. Lungo questo arco di tempo la Chiesa e il Convento dei Frati Cappuccini sono stati e, continuano ad essere, il punto di riferimento del quartiere.
Sebbene la Parrocchia di Betlemme si annoveri tra le più giovani della città, è importante evidenziare  che la sua storia ripercorre un lasso di tempo maggiore: le sue vicende sono legate, in qualche modo, allo sviluppo e alla diffusione dell'Ordine Francescano, infatti, risale al 1533 il primo Convento dei Frati Cappuccini in Lucania, voluto da padre Tullio da Potenza.
Il 7 marzo del 1567 monsignor Carrafa, vescovo di Potenza, per adempiere alle norme post-conciliari tridentine, che prevedevano l'obbligo della visita dei vescovi nelle proprie diocesi, si recò sia nella Chiesa di Sant'Antonio La Macchia, ospitante il Convento dei Cappuccini, sia la Chiesa di Santa Maria di Betlem, distante circa 1 Km. Il Vescovo notò che questa piccola Chiesa di campagna aveva bisogno di paramenti, di una porta e di un ammodernamento del tetto.
Durante una visita successiva, tra il 9 e il 25 novembre 1571, la Chiesa di Santa Maria di Bettlem fu nuovamente ispezionata da don Antonio Pannicale, vicario generale e arcidiacono del capitolo. Egli notò la presenza di un altare e di un'immagine della Beata Vergine "Cum corona aurea". Il vicario ordinò la pulizia della chiesa poichè erano ammonticchiati paglia, sarmenti ed immondizia. Inoltre, furono rinnovati i moniti precedenti riguardo all'accomodamento delle porte e del tetto, al rivestimento dell'altare con relative tovaglie e all'inventario della chiesa, da farsi ogni venti giorni.
Purtroppo non vi sono altre testimonianze in merito all'antica chiesa di Betlemme. Le ricerche confluiscono in documenti risalenti agli anni 60 quando cominciò la costruzione della nuova chiesa.
Nel 1962, grazie alle forti sollecitazioni di mons. Augusto Bertazzoni, i cappuccini ritornarono a Potenza, dopo essere stati cacciati nel 1866 in seguito all'approvazione della legge sulla soppressione degli ordini religiosi ratificata dal Regno d?Italia. Inizialmente, la sede della parrocchia e dimora dei frati fu stabilita nella vecchia e fatiscente chiesetta di Betlemme.
La Provincia monastica dei Cappuccini di Basilicata-Salerno volle erigere un nuovo convento con la chiesa, perciò, acquistò il suolo e l'orto nelle vicinanze della strada nazionale n.7 (Via Appia) e della linea ferroviaria Potenza-Taranto. Il progetto  della nuova chiesa e del convento fu ideato da padre Angelo Maria da Novara, poi, ridotto ed adattato  dall'ingegnere Emilio Guariglia di Salerno. L'incarico per la costruzione fu affidato a padre Fortunato da Calitri, il quale fu nominato contemporaneamente dal vescovo Bertazzoni  parroco del nuovo sorgente rione Betlemme il 7 ottobre 1962.
I lavori furono eseguiti dall'impresa Luongo di Potenza che, dopo 6 anni  e numerose difficoltà, portò a termine la costruzione della nuova chiesa con annesse opere parrocchiali e del convento.
Il 1 gennaio 1963 la parrocchia della Beata Vergine del Rosario fu giuridicamente riconosciuta e potè, quindi, avviare la sua opera pastorale. La chiesa, dedicata alla Madonna di Pompei, conserva ancora le caratteristiche di allora: misura 480 mq ed il convento attiguo consta di due piani.L'ampio piazzale antistante la chiesa porta il nome di papa Giovanni XXIII, al quale è stata innalzata una statua di marmo di Carrara, alta circa 2 metri, progettata ed eseguita da una ditta fiorentina.
Il 5 dicembre 1967 il commissario provinciale, padre Bonaventura da Pavullo, benedisse i nuovi locali del convento in cui si trasferì la famiglia religiosa francescana.
La notte di Natale dello stesso anno, la chiesa venne aperta al pubblico anche se priva del pavimento. Nel frattempo, la chiesa si arricchì di opere d'arte: oltre alle due tele del 1608 di Giovanni di Girolamo, detto il Pietrafesa, raffiguranti Sant'Antonio e San Francesco, sono presenti una tela di Giovanni Russo di Salerno (1967) che rappresenta Cristo, morto tra le braccia della Madonna, e il Corpo del Crocifisso di Giovanni De Francesco Moena di Trento, posti nella navata laterale destra della chiesa.
Nel medesimo periodo furono realizzate le vetrate artistiche e i mosaici di Giuseppe Rampini da Firenze. Rampini è autore del mosaico che, tutt'oggi, orna il pannello che ospita la statua della Vergine, opera dello scultore Ferdinando Perathoner di Oristei: Essa fu benedetta il 24 marzo 1968 da monsignor Aurelio Sorrentino, nuovo vescovo di Potenza.
La chiesa, seppur completa, mancava ancora di molte cose a causa della penuria di fonti. I due campanili non erano in funzione, quindi, si provvide ad issare su due pali la vecchia campanella dell'antica chiesa di Betlemme per annunziare le celebrazioni.
In seguito, dopo un preventivo della fonderia Colbacchini, la quale prevedeva l'inserimento di quattro campane, si optò per il progetto della Fonderia Marinelli di Agnone, che realizzò tre campane. La prima fu intitolata alla Beata Vergine del Rosario, pesava 222 Kg per 70 cm di diametro e suonante la nota DO; la seconda fu dedicata a San Francesco, pesava 103 Kg per 56 cm di diametro, suonante la nota MI; la terza fu votata a Sant'Antonio, pesava 66 Kg per 47 cm di diametro, suonante la nota SOL.
Le campane giunsero a Potenza il 22 aprile 1970 e furono consacrate il 7 maggio. Successivamente, i tecnici della Fonderia Marinelli e della ditta Morellato di Treviso collocarono sui campanili la prima campana, montata singolarmente e le altre due in coppia.
Nel 1972 la chiesa fu dotatadi un organo la cui realizzazione fu affidata alla ditta dei fratelli Ruffatti. Il progetto fu eseguito in maniera del tutto originale perchè, al contrario della tradizione che vuole le canne grandi in evidenza, sono state poste in avanti quelle piccole, mentre le grandi indietro. L'organo conta 849 canne, comandate da una consolle di due manuali contenenti sessantuno note, più una pedaliera di trentadue note. L'organo arrivò il 21 maggio ma fu inaugurato in giugno, data la necessità di tempo per il montaggio. Nel 1996 fu realizzato l'ambone e fu completato il fonte Battesimale.

Fonte: Da un piccolo seme di grano: Maria a Betlemme...ad una spiga matura Beata Vergine del Rosario. 1963-2013  - 50° anniversario di fondazione della parrocchia -  Brochure appositamente stampata per l'occasione e distribuita nella Parrocchia.


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