martedì 30 luglio 2013

Riciclo creativo

Il pneumatico risulta essere sicuramente il rifiuto più ingombrante e più presente vicino ai cassonetti della raccolta, in attesa che vengano adottati provvedimenti drastici nei confronti di chi abusa del loro smaltimento in maniera scorretta,  sottopongo all'attenzione di chi è vicino a questo problema, la possibilità di poter dare loro una nuova vita con un riciclo creativo degli stessi.
Una volta terminata la sua funzione primaria, nonostante le moderne tecniche di recupero, gli pneumatici diventano inevitabilmente rifiuti da smaltire.
Secondo alcune fonti, solo in Europa ogni anno vengono gettate via più di 2 milioni di tonnellate di pneumatici fuori uso, che si traducono in gomma da recuperare: in alcuni casi vengono triturati e ridotti in polvere per essere uniti ai composti bituminosi destinati alla realizzazione delle strade, in altri sono impiegati per costruire infrastrutture e campi sportivi, ma in molti casi – ancora oggi – vengono bruciati.
In realtà, per ridurre l'impatto ambientale dato dallo smaltimento dei nostri vecchi pneumatici basta davvero poco! Sono sufficienti delle vernici ecologiche, del biadesivo e qualche attrezzo del fai-da-te ed ecco che la vecchia gomma nera diventa un grazioso pouf per arredare un salotto o una stanza, uno sgabello vintage da mettere sul terrazzo o in giardino, una fioriera coloratissima in cui sistemare piantine o una cuccia dove far dormire il nostro amato fido!
Recuperare in modo creativo un vecchio pneumatico non è solo un atto di responsabilità e attenzione verso l'ambiente, ma anche un'occasione per stimolare la nostra fantasia e riavvicinarci alle attività manuali, troppo spesso bistrattate.

1) Trasformare gli pneumatici in un moderno pouf

Prima di iniziare a realizzare il nostro pouf, è bene procurarsi e avere a disposizione tutti gli strumenti necessari per il lavoro: 2 pneumatici, vernice colorata, biadesivo e una cassetta degli attrezzi contenente chiodi, martello, trapano, viti lunghe, rondelle di metallo, dadi, colla universale, sparapunti, tessuti spessi e morbidi, un cerchio di compensato del diametro di 36 cm circa e lo spessore di 1 cm, un cerchio di gommapiuma (sempre del diametro di 36 cm circa e lospessore di 1 cm) e un altro cerchio di legno fino piuttosto sottile, del diametro di 40 cm.
Una volta recuperati tutti gli strumenti da lavoro, sistematevi sul balcone, sul vostro terrazzo o in una stanza apposita, dove normalmente vi dedicate ai lavori manuali (meglio se potete disporre di un giardino) e accertatevi che l'ora sia adatta per svolgere lavori di questo tipo senza disturbare i vicini.
1)Innanzi tutto, dovrete lavare bene i due pneumatici (meglio se all'azione dell'acqua unite quella del bicarbonato di sodio, che pulisce, sgrassa e disinfetta), poi sistemate i due pneumatici uno sopra all'altro, realizzate dei buchi con il trapano e fissate le due ruote con delle viti lunghe fermate da dadi: dovrete sistemare le viti facendole partire dalla ruota di sotto e fermarle nella ruota di sopra.
2)A questo punto avrete creato lo scheletro portante del vostro pouf; ora non resta che colorarlo e rivestirlo!
Con la tinta che preferite e che si adatta meglio all'ambiente in cui mettere il vostro pouf , verniciate la superficie esterna degli pneumatici (per un effetto più allegro e giovanile, potete decidere anche di colorare le due ruote con tonalità diverse), lasciate asciugare completamente (ci vorrà qualche ora) e ripetete l'operazione per garantire al pouf un colore stabile nel tempo.
3)Fatto questo, non resta che rivestirlo e completare la seduta! Tagliate il compensato con il seghetto e formate un cerchio del diametro di 36 cm (per rendervi la vita più facile, potete commissionare questa operazione direttamente al negozio di bricolage cui vi rifornite), incollatelo al cerchio di gommapiuma e pressateli bene affinché aderiscano, quindi rivestite il cuscino ottenuto con la stoffa che preferite (aiutandovi sempre con della colla universale o una spara punti).
4) A questo punto incollate il cuscino foderato al cerchio di legno leggermente più grande, mettete della colla a contatto universale (o del biadesivo) su quest'ultimo e poggiatelo, pressando bene, al centro dello pneumatico superiore: il vostro pouf è pronto!

2) Realizzare un tavolinetto con vecchie gomme d'auto

tavolino pneumatici
Per costruire un tavolino, basterà seguire la stessa procedura indicata per la creazione di un pouf e variare soltanto le ultime fasi: invece del cuscino potete utilizzare uno specchio rotondo, un cerchio in legno rivestito di stoffa, o verniciato e decorato con la tecnica del découpage, e incollarlo (sempre con della colla universale o spara punti) alla struttura di pneumatici.

3) Gli pneumatici diventano fioriere

fioriere pneumatici
Anche per realizzare delle simpatiche fioriere per le vostre piantine potrete seguire le prime fasi indicate per la costruzione del pouf: lavate gli pneumatici, uniteli tra loro con delle viti e verniciatele come preferite.
Una volta creata la struttura portante, prendete un cerchio di compensato del diametro di 35,5/36 cm e spesso 3-4 mm e con l'aiuto della colla universale attaccatelo al centro della ruota superiore, come fosse un cappello, fatelo aderire bene, poi girate sottosopra la vostra fioriera, in modo che il piano di compensato poggi per terra.
A questo punto, potrete riempire l'interno della struttura con il terriccio più adatto e piantare i vostri fiori preferiti! E' ciò che stanno facendo in questi giorni alcuni volontari di Napoli per rendere più vivibile la città partendo proprio dagli pneumatici. Guardate un po':

4) Le gomme della macchina si trasformano in cuccia per cani

cuccia cani copertoni
Realizzare una cuccia per il vostro cagnolino è più facile di quanto possa sembrare! In questo caso, basterà lavare bene un solo pneumatico, verniciarlo con la tinta che preferite – accertandovi che sia effettivamente una vernice ecologica – e incollare il ripiano in legno. Fatto questo, rovesciate la struttura e rivestite l'interno con le coperte che non usate più. Il giaciglio per il vostro cane è pronto! Se non avete tempo per cimentarvi con il fai-da-te, potete ricorrere alla cuccia commercializzata dalla FOP di cui abbiamo parlato anche nell'articolo sui migliori prodotti ecologici per cani
5) Gli pneumatici diventano vasi pensili
pneumatici fiori

Un'altra ideea davvero carina suggerita da questo blog consiste nel trasformare lo pneumatico in un vaso pensile. In tal caso, a differenza delle fioriere, la vecchia gomma andrà posizionata in verticale e il terriccio andrà messo dentro l'incavo. Ricordate di praticare dei fori sul fondo per il drenaggio. Potete fissarli sulla parete esterna della vostra casa con grandi viti e rondelle. In tal modo essendo gli pneumatici in gomma in grado di trattenere il calore. garantiranno ai vostri fiori una protezione anche nelle giornate e nelle notti più fredde

Verdiana Amorosi

domenica 21 luglio 2013

Idee per un'occupazione autonoma: aprire un ecopunto (bis)

Differenziando si guadagna

Altro che rifiuti! Buoni sconto per la spesa e, addirittura, per il carburante: ecco dove, in giro per l’Italia, la spazzatura vale oro

Rifiuti in calo. Nel 2012 – dice l’ultimo Rapporto Rifiuti ISPRA - ogni italiano ha prodotto 504 kg di rifiuti, 32 in meno rispetto al 2010. In testa alla classifica nazionale c’è l’Emilia Romagna, dove i kg di rifiuti pro capite annui sono ben 637. Seguono Toscana (614 kg per abitante), Valle d’Aosta (605), Liguria (586) e Lazio (582). Tra le regioni più virtuose, la Campania, il Molise e la Calabria, tutte con meno di 450 kg di rifiuti pro capite.

Raccolta differenziata in crescita. Della riduzione, certo, è complice il calo dei consumi. Ma il merito va soprattutto alla maggiore consapevolezza nelle scelte d’acquisto e all’attuazione di buone pratiche per il rispetto dell’ambiente. Aumenta, per esempio, la quantità di rifiuti differenziati. La raccolta differenziata nel 2012 ha raggiunto quota 39,9%, +2,2% rispetto all’anno precedente. In alcune regioni, Veneto e Trentino Alto Adige su tutte, si supera la quota del 60%.

Con la spazzatura si può guadagnare. Se da una parte quasi tutti hanno preso coscienza dell’importanza della raccolta differenziata, quello che forse non tutti sanno è che con i rifiuti si può anche guadagnare. Come già accade in molti paesi europei, anche in Italia si stanno facendo strada – se pur con alcune difficoltà - postazioni di raccolta automatica ove depositare i rifiuti e da cui ottenere in cambio buoni sconti per la spesa o altri premi. Vediamo alcuni esempi.

Ecobank, la banca della plastica. Nato nel 2009, Ecobank è un progetto della regione Piemonte per la raccolta differenziata di bottiglie di plastica e contenitori in alluminio. Il sistema permette di differenziarli e compattarli per tipologia (plastica PET, alluminio e acciaio) e per colore (PET trasparente e colorato), e di raccoglierne grandi quantità in contenitori interrati. Depositando le bottiglie di plastica e le lattine vuote nell’Ecobank si riceve un bonus da due centesimi a bottiglia (pagati dal consorzio di gestione dei rifiuti) che potrà essere speso nei negozi e nei supermercati convenzionati. Le postazioni Ecobank si trovano a Venaria Reale, nel Torinese, a Valenza (Al) e ad Alessandria. Nei primi tre mesi di sperimentazione, negli Ecobank sono stati conferiti 500 mila pezzi, circa 6 mila al giorno, un risultato incredibile (maggiori informazioni sul progetto sono disponibili sul sito ufficiale).

Ecopunto, cibo in cambio di spazzatura. Passando da una parte all’altra della Penisola gli esempi virtuosi di gestione dei rifiuti non mancano. Ecopunto è un progetto nato in Piemonte, sviluppatosi in Sicilia e che adesso si sta diffondendo nel resto d’Italia (da ultimo l’apertura di punti di raccolta in Puglia). Vera e propria bottega del baratto dove è possibile portare i propri rifiuti, nei negozi Ecopunto, proprio come avviene con le tessere fedeltà dei supermercati, si raccolgono i bollini: raggiunta una certa quantità, li si converte in premi (pasta, legumi ecc.). I rifiuti e i materiali raccolti al dettaglio vengono rivenduti al Conai, il consorzio nazionale dei produttori e utilizzatori di imballaggi, che porta avanti la filiera del riciclo. Tutte le info (anche su come aprire un Ecopunto nella propria città) sul sito ufficiale.

MrPet, il signore della plastica. Partito in via sperimentale tre anni fa ancora una volta nel Torinese, MrPet è il sistema che premia il recupero della plastica. Per ottenere i punti è sufficiente inserire le bottiglie di plastica nelle apposite macchine MrPet collocate nelle vicinanze degli esercizi commerciali affiliati: sulla tessera verrà caricato un punto per ogni bottiglia. Alla soglia dei duecento crediti scatta il buono sconto presso un operatore commerciale convenzionato. Il servizio è attivo in Piemonte, ma attraverso il progetto Fada (Fedeltà amica dell’ambiente) è promosso in tutto il territorio nazionale.

Ricicli e risparmi sulla benzina. RD Italia è una società che mette a disposizione di comuni, enti e imprese macchine per la raccolta differenziata di lattine e bottiglie. Attualmente il servizio è attivo in tre scuole superiori della provincia di Napoli, in alcune catene di supermercati Conad Adriatico e Sigma e, per la prima volta in Italia, in una stazione di servizio di Vicenza in cui la spazzatura si trasforma in sconti benzina: per ogni contenitore portato, si riceve un centesimo. Il buono sconto, poi, vale per l’acquisto del carburante.

Iniziative in tutta Italia. Le iniziative, comunque, sono molto numerose in tutta Italia. A Capannori, comune di circa cinquantamila abitanti in provincia di Lucca, la differenziata porta a porta ha raggiunto quota 90%. Merito della raccolta porta a porta ma anche di una speciale tessera magnetica con i cittadini fanno una sorta di “raccolta punti” del riciclo: ogni 500 punti, il comune elargisce un assegno. Comportamenti virtuosi anche quelli delle frazioni di Passo Corese e Fara Sabina, alle porte di Roma, dove è attivo il servizio di raccolta differenziata a punti. Nei giorni indicati, i cittadini si recano nei punti per la raccolta differenziata, smaltiscono i rifiuti e caricano la propria RDCard personalizzata. La tessera RDcard consente di riconoscere l’utente e memorizzare la quantità di rifiuti conferiti per ogni tipologia e maturare un bonus economico che verrà detratto, l’anno successivo, dalla tassa sui rifiuti.
Fonte: vocearancio.ingdirect.it
 
 

domenica 7 luglio 2013

Idee gratuite per un'occupazione autonoma

 IL LAVORO
Il lavoro in Italia è visto più come un problema da risolvere che come un mezzo per realizzarsi, una fonte di soddisfazioni personali.
Il lavoro costituisce un problema perché, prima di tutto, è difficile da trovare. L'offerta di lavoro è, infatti, molto bassa, tanto a causa dell'economia, quanto della mentalità degli italiani. A differenza del mercato del lavoro americano, molto elastico e vario, il mercato italiano offre accanto alla possibilità di un lavoro indipendente (una professione), solo due tipi di impiego:
1-un lavoro fisso (spesso un lavoro statale)
2-un lavoro precario (nell'industria privata o nelle società di servizi).
In altre parole, o si è assunti stabilmente e, in particolare con un lavoro statale, si può essere sicuri di non essere mai licenziati o trasferiti, o si è assunti solo temporaneamente, con brevi contratti, che non garantiscono nessun tipo di stabilità. Per la mentalità italiana solo il primo tipo di lavoro è un lavoro "vero", che dà sicurezza. La maggioranza degli italiani è impiegata, infatti, in posizioni che non impongono un cambiamento né del luogo, né del tipo di lavoro svolto.
Molti, specialmente i giovani, si devono accontentare di lavori saltuari, senza alcun tipo di sicurezza.
Anche avere un lavoro saltuario, di fronte ad un mercato che offre pochi sbocchi, è fonte di insicurezza e di insoddisfazione.La prospettiva, infatti, di poter ritornare ad essere un disoccupato da un giorno all'altro, e di non essere poi in grado di trovare un'occupazione nuova in breve tempo, spaventa molti giovani che preferiscono appoggiarsi alle famiglie di origine per un tempo molto più lungo che i loro coetanei americani (su questo tema vedi anche i giovani e il rapporto con la famiglia e i giovani e il lavoro). 


Con questa pagina prossimamente e saltuariamente intendo offrire in modo del tutto disinteressato e senza presunzione alcuna suggerimenti ed idee al solo fine di rendere possibile qualche sbocco occupazionale, in un periodo di crisi quale quello che stiamo attraversando. A risentirci e rivederci presto. Intanto buone vacanze a tutti.



Fonte fotografica: rapportogiovani.it

Verso un'agricoltura sostenibile 30 mila euro ai giovani con idee

30 mila euro a disposizione per realizzare il miglior progetto capace di aumentare l’innovazione tecnologica e la sostenibilità nell’agricoltura.
Concorso per soluzioni progettuali “LINFAˢ - Le Idee Nuove Fanno Agricoltura
Sostenibile”
Il concorso per soluzioni progettuali “LINFAˢ - Le Idee Nuove Fanno Agricoltura
Sostenibile” (“Concorso”) si propone l’obiettivo di raccogliere progetti innovativi in
ambito tecnico e tecnologico per la ricerca dell’equilibrio di produzione agro-forestale,
allevamento, pesca e itticoltura, nell’ottica di uno sviluppo sostenibile e ponendo
attenzione all’aspetto della biodiversità.
I progetti, improntati alla multidisciplinarietà, dovranno creare nuove opportunità di
occupazione sociale sostenibile.
Scaricate il regolamento cliccando qui
Leggete il regolamento cliccando qui
Iscivetevi cliccando qui


Fonte fotografica: vocearancio.ingdirect.it

lunedì 1 luglio 2013

Ancoraggio commerciale: trappola psicologica

Parliamo di... Ancoraggio

Chiunque abbia provato a negoziare un prezzo in un mercato è stato probabilmente esposto al fenomeno dell’ancoraggio. Ecco come evitare di cadere in questa trappola psicologica.

Due bicchieri del secondo vino meno costoso, per favore...

Il tema dell'”ancoraggio”, così come è noto nell’ambito dell’economia comportamentale e illustrato in una famosa ricerca del 1974 di Kahneman e Twersky, ha un riscontro quotidiano nei menu dei ristoranti. I vini molto costosi inseriti nelle liste sono l’esempio più evidente, ma altre volte è l’introduzione di piatti particolarmente costosi, come cocktail o panini di lusso, preparati con le migliori materie prime e, ovviamente, venduti a prezzi molto elevati.

L’idea è che una volta visto un panino particolarmente costoso – William Poundstone nel suo blog americano Priceless cita il caso di un hotdog venduto a 69 dollari – pagare il solito prezzo per un pranzo standard risulterà più accettabile.

Chiunque abbia provato a negoziare un prezzo in un mercato è stato probabilmente esposto al fenomeno dell’ancoraggio. Quando il venditore apre le trattative ad un prezzo straordinariamente elevato sta probabilmente tentando di fissare un punto di ancoraggio. Il prezzo elevato di partenza diventa il punto di riferimento per la trattativa rispetto al quale l’acquirente elabora la propria strategia. Questi potrebbe ad esempio avere approcciato l’acquisto avendo in mente di pagare “la metà” del prezzo richiesto, indipendentemente dal suo livello.

Dinamiche simili si possono verificare nelle trattative per l’acquisto di beni molto più costosi, quali automobili o abitazioni, dove tuttavia la maggiore disponibilità di informazioni sui prezzi limita verosimilmente la portata del fenomeno. Essere consapevoli della dinamica dell’ancoraggio può comunque aiutare anche in queste situazioni.

Altre ricerche hanno verificato che anche gli investitori professionali possono cadere nella trappola dell’ancoraggio quando elaborano le previsioni sugli utili delle società che analizzano.

Come possiamo evitare di cadere in questa trappola psicologica? Essere consapevoli della sua esistenza è già un buon punto di partenza. Quando vediamo una bottiglia particolarmente costosa nella lista dei vini, o quando un venditore apre la trattativa con un prezzo elevato, cerchiamo di prenderci un attimo di tempo e di capire se questo abbia modificato la nostra percezione del prezzo. Per riprendere il controllo della situazione può essere anche utile cercare di ricordare quanto si era originariamente disposti a spendere, e ripartire da li per riprendere il processo decisionale.
Fonte: vocearancio.ingdirect.it
Fonte fotografica: ilsole24ore.com