Capoluogo e piccoli
centri leader nella differenziata. Presentato il settimo rapporto di
Legambiente con i riconoscimenti alla "Campania virtuosa", ai comuni che
migliorano la raccolta dei rifiuti.
C’è una Campania che risponde
con le "buone pratiche" all’emergenza rifiuti, che seppur silente in
questo periodo è ancora lontana dall’essere risolta. Ben 154 comuni
rispondono con i fatti: superando la soglia del 50 per cento di raccolta
differenziata, pari ad oltre un milione e 100mila abitanti. E tra
questi a farla da padrona sono i comuni salernitani, dai piccoli al
capoluogo. Legambiente ha
premiato questa «Campania virtuosa» con la sua settima edizione di
"Comuni ricicloni".
Le dieci proposte di Legambiente per uscire dall’emergenza rifiuti
1. Aumentare il costo dello smaltimento in discarica
2. Diffondere le raccolte differenziate domiciliari in tutti i Comuni italiani
3. Completare la rete impiantistica per il recupero e il trattamento dei rifiuti
4. Rivedere il sistema di premialità/penalità per premiare la riduzione e il riciclaggio
5. Promuovere la diffusione delle buone pratiche locali sulla prevenzione
6. Avviare la redazione del Programma nazionale di prevenzione
7. Promuovere la qualità delle raccolte differenziate per massimizzare il riciclaggio
8. Garantire la certezza normativa, a partire dal passaggio tassa/tariffa
9. Non riaprire la stagione dei commissariamenti per l’emergenza rifiuti
10. Introdurre i delitti ambientali nel codice penale e istituire un fondo per le bonifiche dei siti orfani
A questo voglio aggiungere che ci si rivolge al Nord anche per trovare i mezzi adatti a migliorare la raccolta differenziata, ma non ci accorgiamo di averli in casa. Ci sono aziende che hanno investito in progetti mirati a soddisfare le esigenze più varie (vedi la Di Bello Carrozzeria Industriale) che riceve commesse dal centro-nord ed isole comprese ma che viene snobbata dalla propria vicinanza geografica e culturale.
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Attrezzatura realizzata e brevettata. L’attrezzatura permette di trasportare e posizionare piccoli contenitori in luoghi angusti e difficilmente raggiungibili, il tutto con una portata di 10 q. li. Possibilità di avere sull’attrezzatura, rullo stabilizzatore, radiocomando, sistema di carico e scarico, del contenitore, automatizzato, nonchè un apposito contenitore intercambiabile con triplo spazio per differenziare la tipologia di rifiuto e che a mio avviso con una incentivazione (magari con uno sconto sulla tassa stessa dovuta ai Comuni) rivolta ad aziende, condomini e privati che intendessero acquistarlo diminuirebbe l'accumulo di rifiuti nei luoghi pubblici rendendo così più facile la raccolta porta a porta e che ridurrebbe di gran lunga la tempistica della stessa.
1. Aumentare il costo dello smaltimento in discarica
2. Diffondere le raccolte differenziate domiciliari in tutti i Comuni italiani
3. Completare la rete impiantistica per il recupero e il trattamento dei rifiuti
4. Rivedere il sistema di premialità/penalità per premiare la riduzione e il riciclaggio
5. Promuovere la diffusione delle buone pratiche locali sulla prevenzione
6. Avviare la redazione del Programma nazionale di prevenzione
7. Promuovere la qualità delle raccolte differenziate per massimizzare il riciclaggio
8. Garantire la certezza normativa, a partire dal passaggio tassa/tariffa
9. Non riaprire la stagione dei commissariamenti per l’emergenza rifiuti
10. Introdurre i delitti ambientali nel codice penale e istituire un fondo per le bonifiche dei siti orfani
A questo voglio aggiungere che ci si rivolge al Nord anche per trovare i mezzi adatti a migliorare la raccolta differenziata, ma non ci accorgiamo di averli in casa. Ci sono aziende che hanno investito in progetti mirati a soddisfare le esigenze più varie (vedi la Di Bello Carrozzeria Industriale) che riceve commesse dal centro-nord ed isole comprese ma che viene snobbata dalla propria vicinanza geografica e culturale.
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