venerdì 8 febbraio 2013

Potenza Unita

Il primo insediamento della Città di Potenza, probabilmente è da identificare nell'attuale quartiere Murate, più in basso rispetto al quartiere Centro che ebbe le sue fondamenta in un momento storico successivo. Oggi la nostra  Città conta secondo l'ultimo censimento 68.297 abitanti. In un momento politico e storico, quale quello che stiamo attraversando e nel quale tanto si parla di tagli alle spese con soppressioni di province, perchè non ipotizzare una fusione di territori Comunali vicini, quali potrebbero essere i Comuni dell'interland di Potenza che se vogliamo sono comunque abitati da cittadini che per una grossa percentuale sono legati al capoluogo per interessi vari di lavoro, commerciali o di studio. Sarebbe quindi auspicabile che tra queste Amministrazioni (vedi i Comuni di Brindisi di Montagna, Picerno, Pignola, Potenza, Tito e Vaglio di Basilicata) si mettesse allo studio una eventualità non remota di accorpamento degli stessi creando così con l'aggiunta dei loro 23.017 abitanti una Potenza unitaria di 91.314 abitanti. E chissà, pensare di avere questa "Potenza unita" con un minor numero di consiglieri e quindi assessori, con un notevole risparmio di risorse economiche a tutto vantaggio dell'intera cittadinanza.

Pensiamo solo per un momento che il numero attuale si aggira intorno ai 144 Consiglieri (nel rapporto di 1 ogni 630 abitanti) di cui circa 1/3 e più precisamente 42 di loro ricoprono cariche che vanno da quella di Sindaco a Vice Sindaco e assessori vari (Brindisi di M. 5, Picerno 7, Pignola 7, Potenza 11, Tito 7, Vaglio 5). Penso che un territorio come il nostro che senza entrare nei dettagli  potrebbe essere paragonato come superficie a quello di una grande Città ma costituito da un numero esiguo di abitanti forse pari a quelli di un Rione di una grande metropoli  e che quindi probabilmente sarebbe  facilmente gestibile nella sua interezza. Moltissimi servizi unificati  potrebbero sicuramente dare di più a beneficio e vantaggio di tutta la comunità.

Nel diminuire i consiglieri, anche solo di 1/3, gli Assessori alla metà, se non ancora meno, attenendosi alle disposizioni del Ministero dell'Interno, e dando se possibile delle particolari deleghe ai vicesindaci.  Penso che quanto auspicato, possa essere una base per un'attenta riflessione e mettendo da parte i campalinismi uno strumento di crescita comune dalla quale tutti indistintamente ne potremmo trarre benefici.
Comincio a sognare:

  • una Sede Municipale Madre a Potenza;
  • delle sedi distaccate con i Vice Sindaci con alcune deleghe assegnategli, nelle Sedi dei vari Comuni   confederati;
  • gli Assessorati, strutturalmente parlando, sparsi nei vari Comuni, senza alcuna egemonizzazione, anzi premiando quei Comuni che si distinguono nelle attività connesse al compito dell'Assessorato stesso dando così la giusta immagine al territorio interessato (qualche esempio strettamente personale e che comunque deve comunque uscire discutibile nelle Sedi appropriate potrebbe essere quello di):


    • Potenza -assessorato ai lavori pubblici, urbanistica ed edilizia privata;
    • Pignola  -assessorato al turismo ed allo sport;
    • Picerno -assessorato alle campagne;
    • Tito       -assessorato alle attività produttive, industriali e commerciali;
    • Vaglio di B. -assessorato alla Sovrintendenza ai beni archeologici;
    • Brindisi di M.-assessorato ambiente,verde pubblico





 





    

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