giovedì 21 febbraio 2013

Il lavoro una scelta per il futuro

Il lavoro è un argomento che interessa più di altri l'uomo da sempre. Infatti è solo il  lavoro che può dare  certezze e rappresenta la base di partenza di una famiglia che si va a creare e per una Società Civile. Non basta il solo amore o la fantasia. Il lavoro rappresenta il legante di tutti quegli elementi che compongono l'unione e l'educazione familiare, la vita serena di ciascuno di noi, quella serenità che ci porta a stare bene con noi stessi prima di tutto e di riflesso con tutti quelli che ci circondano. Il lavoro a tutti sarebbe una medicina che curerebbe tanti mali della società, e che purtroppo con la disoccupazione dilagante crea sempre più situazioni difficili.
Ecco allora che sentiamo, più di frequente, fatti di cronaca quali suicidi, divorzi o separazioni, omicidi o tentati omicidi che seguono spesso le separazioni o i divorzi stessi, figli che uccidono i genitori per poche decine di euro da utilizzare per dipendenza da droga-alcool-gioco, figli che abbandonano le proprie famiglie, persone che spariscono nel nulla, persone che ammazzano per rapine a volte anche di misere somme, e l'elenco non finirebbe qui se non per dire "Lavoro..lavoro.lavoro..lavoro.. sarebbe questa la prescrizione giusta a tanti malati. Qualche malato rimarrebbe comunque, ma rappresenterebbe in ogni caso il male minore e che risulterebbe con l'aiuto di tutti  sicuramente più curabile.
Detto questo vorrei soffermarmi per un'attimo su  un'altra considerazione: il numero dei disoccupati è al massimo storico, però penso che a questo abbiamo contribuito, anche se in misura minima, tutti noi o meglio la politica stessa che non ha fatto nulla per valorizzare tanti lavori o mestieri manuali, prediligendo il diploma o la laurea in una corsa senza fine, nella quale ad un certo punto bisognerebbe fermarsi e guardarsi un pochino intorno e dire io mi fermo qui faccio una specializzazione o quello che tanti prima di me non hanno voluto fare ed oggi sono lì ad aspettare un posto che chissà se lo vedranno mai. Sembrerà strano, ma in un periodo di carenza di offerte di lavoro, purtroppo per quelle figure ricercate non ci sono soggetti aventi i requisiti richiesti o addirittura persone che accettino i lavori impropriamente considerati più umili. Per il prossimo futuro (secondo una statistica effettuata da "Fondazione Italia Orienta"), saranno richiesti oltre i lavori artigianali che potete leggere cliccando qui, anche: infermieri, chimici, agricoltori, sommelier, esperto di formaggi, birraio artigianale, esperto di liquori, apicoltore, gelataio, esperto di orto e coltivazioni, appassionati di cucina e gastronomia, agronomi, botanici, progettista di energia rinnovabile, geometra ambientale, certificatore energetico, istruttori e tecnici nella riabilitazione, fisioterapista, addetti marketing e contabilità aziendale, revisore contabile europeo, sportellista bancario, operatore commerciale, interpreti, insegnanti di lingue straniere, informatici, ingegneri gestionali/meccanici/elettrici/civili, direttore informatico del settore ricerca e sviluppo aziendale, esperto settore informatico di gestione del personale, esperti vendite e marketing on line, installatori di infissi, panettieri, pasticcieri, cuochi, addetti pulizia, addetti sicurezza, commessi, camerieri, parrucchieri, contabili, elettricisti e meccanici auto, e i dati dimostrano che i settori edile, alberghiero e dei servizi alla persona continueranno a salire.

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