Aferesi
L’aferesi è una procedura che permette di ottenere dal donatore una specifica componente del sangue con l’aiuto di un’apposita macchina. Questo strumento estrae il sangue da una vena dell’avambraccio, come nella donazione tradizionale, lo immette in un circuito sterile e, mediante un processo di centrifugazione e filtrazione, lo separa consentendo la raccolta degli emocomponenti desiderati: plasma e piastrine. I globuli rossi, che contengono il ferro e l’emoglobina, vengono invece restituiti al donatore. Questa tecnica, che permette una donazione più moderna, è di notevole utilità perchè permette di ottenere da un singolo donatore una grossa quantità di un singolo emocomponente. Ad ogni trattamento è possibile estrarre o solo il plasma (plasmaferesi) o solo le piastrine (piastrinoaferesi) o entrambi gli emocomponenti (aferesi multicomponent). Queste tre tipologie di aferesi sono definite aferesi produttive proprio perché mirano a produrre specifiche componenti ematiche.
Data la particolarità del trattamento, la donazione per aferesi è più lunga della tradizionale donazione di sangue intero: la procedura per la raccolta del plasma dura circa 30-45 minuti, quella per la raccolta delle piastrine dura circa 60-90 minuti; per questo motivo è necessario prendere un appuntamento telefonicamente per stabilire giorno ed ora previsti per la donazione.
Per questo motivo si è già reso e si renderà ancora necessario che l’Avis contatti personalmente i donatori, anche con poco tempo di preavviso, per chiedere di venire a donare le piastrine. Lo stesso problema non si pone con il plasma in quanto dopo congelamento, che deve avvenire entro 6 ore dal prelievo, ha una durata di 1 anno. Il plasma può essere somministrato come tale, dopo scongelamento in un bagno a 37°C, a determinati pazienti, oppure essere lavorato dai laboratori farmaceutici per la produzione di albumina, immunoglobuline e fattori della coagulazione, sostanze non producibili in altro modo se non dal plasma umano e necessarie per la sopravvivenza di molti pazienti che ne sono carenti.
L’aferesi offre dei vantaggi anche al donatore che non viene così impoverito periodicamente di ferro, come avviene invece nella donazione di sangue intero. Per questo motivo la donazione per aferesi viene consigliata in primo luogo ai donatori per i quali sussiste una o più controindicazioni alla donazione di sangue intero. La donazione di piastrine per aferesi in particolare è proposta preferenzialmente ai donatori che presentano all’esame emocromocitometrico un valore di piastrine uguale o superiore a 180.000 per microlitro.
CHI PUÒ' FARE LA DONAZIONE MEDIANTE L'AFERESI ?
Per la donazione mediante tecnica aferetica sono richiesti gli stessi requisiti necessari per l'idoneità alla donazione di sangue intero cioè soggetti in buona salute, tra i 18 e 60 anni (65 per i donatori abituali) con peso di almeno 50 Kg, esenti da qualsiasi rischio infettivo anche solo potenziale. Alla prima donazione viene eseguito anche l'elettrocardiogramma e in alcuni casi la radiografia del torace, oltre agli esami di laboratorio previsti per legge con l'aggiunta dei comuni test di studio della coagulazione del sangue. Ecco ad esempio alcuni criteri di esclusione dalla donazione: soggetti affetti da sindromi emorragiche, ipertensione, diabete, patologie emorragiche del tratto gastrointestinale o che abbiano assunto nei 5 giorni precedenti la donazione tarmaci ad azione antiaggregante piastrinica, come ad es. l'Aspirina o l'Aulin.
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